STORIA

    La storia del Viet Vo Dao è strettamente legata alla storia del popolo vietnamita ed è per questo che ne riflette fedelmente la sua anima. Il Viet Vo Dao è caratterizzato dal fatto che non è l’invenzione di una sola persona, ma è l’opera di tutto un popolo che nel corso della sua storia dovette lottare costantemente per sopravvivere.

    A differenza di altre regioni asiatiche, dove la pratica delle arti marziali divenne la prerogativa di una classe sociale precisa e privilegiata, i Kchatrya in India, i Samurai in Giappone, in Vietnam l’arte marziale nata in ambito contadino si sviluppò con esso.

    E’ difficile precisare la sua data di nascita che certamente risale all’epoca nella quale l’antico Viet Nam si estendeva ancora nella parte meridionale dell’attuale Cina, fino al fiume Duong Tu Gian (Yan Tseu Kiang), circa cinquemila anni fa.

    Si è d’accordo nell’onorare l’imperatore Hung Vuong I, sia come fondatore del Vietnam, sia come creatore del Viet Vo Dao. In effetti sotto la dinastia degli Hung Vuong (2879 -258 a.c.), l’arte marziale vietnamita, come la medicina tradizionale si strutturarono contemporaneamente alla filosofia.

     Si è soliti dividere la storia del Viet Vo Dao in diversi periodi:

 

     2879 – 111 a. C. – Periodo della formazione delle tecniche

     111 a. C. – 906 d. C. – Periodo di formazione delle teorie

      906 – 1009 – Periodo dello sviluppo

     1010 1527 – Periodo del perfezionamento delle tecniche e della diffusione

     1802 -1945 – Periodo della decadenza

     1938 – Periodo della rinascita

     1973 – Nascita del VIET VO DAO INTERNATIONAL

     1975 – Il Viet Vo Dao in Italia

 


 

 

     2879 – 111 a. C. – Periodo della formazione delle tecniche.

      La scoperta in alcune grotte del Vietnam del nord di interessanti esempi di opere parietali e le punte di freccia rinvenute negli scavi archeologici della cittadella di CO Loa, permettono di confermare le ipotesi fatte intorno ai disegni che decorano il tamburo Ngoc Lu, importante testimonianza dell’antico Vietnam, circa l’esistenza di diverse tecniche di combattimento: oltre al combattimento a mani nude erano conosciuta l’arte della ascia – Bua Riu, della spada corta – Doan Dao, della spada – Guom, della lancia -Thuong, del bastone – Bong Phap – e dell’arco – Cung.

A sinistra: Il tamburo di bronzo di Ngoc Lu

 

     111 a. C. 906 d. C. – Periodo di formazione delle teorie.

     Questo periodo della storia del Vietnam è caratterizzato dalla lotta contro le invasioni cinesi. L’arte marziale, già conosciuta come mezzo di difesa, viene associata all’arte militare e trova un nuovo impulso: vengono perfezionate le tecniche, elaborate le teorie e formulate le strategie che costituiranno dei preziosissimi principi per lo sviluppo e l’arricchimento della stessa arte marziale:

    – Teoria della superiorità delle tecniche ravvicinate;
– Teoria della flessibilità contro la forza;
– Teoria del principio di sorpresa;
– Teoria del segreto delle illusioni;
– Teoria del metodo di evitare senza resistenza.

 

     906 – 1009 – Periodo dello sviluppo

     Questo periodo è caratterizzato da una profonda influenza dei principi e delle teorie dell’arte marziale sull’arte militare. I Re Ngo Quyen e Dinh Bo Linh erano sia grandi Maestri nelle arti Marziali che grandi strateghi. Le modifiche che portarono nell’organizzazione dell’esercito e nell’addestramento dei soldati resero possibile l’unità nazionale.

 

     1010 1527 – Periodo del perfezionamento delle tecniche e della diffusione

     Con l’indipendenza stabile e duratura del paese, è divenuta una arte della vita acquistando un valore educativo più ampio, non solo limitato all’esercizio della guerra. Sotto la dinastia dei Ly (1010 -1225) tutti i mandarini e i funzionari dovevano praticare l’arte marziale, comprese le dame di corte si addestravano per dare il buon esempio.

    Sotto la dinastia dei Tran (1225-440) venne creata una vera e propria accademia per le arti marziali il Giang Vo Duong che rilasciava i gradi di Diploma in Arti Marziali e Dottore in arti marziali. Nel 1284 il giorno della festa di Metà autunno il generale Tran Hung Dao riunì tutti i dirigenti delle scuole di arti marziali sparse nel paese chiedendo loro di unirsi per far fronte alla minaccia dell’invasione degli Unni. In seguito a questa riunione tutte le diverse tecniche furono non solo rese pubbliche, ma anche codificate. Grazie a questo spirito di unità nazionale i vietnamiti poterono fronteggiare e respingere gli Unni.

    La maggior parte dei testi antichi riguardanti l’arte marziale vietnamita e riportanti le tecniche codificate, risalgono a quest’epoca, il libro ritenuto certamente più prezioso è quello di Tran Quang Khai Chieu Minh Dai Vuon (1241 -1294), intitolato “Linh Nam Vo Kinh” (L’arte marziale vietnamita), che costituisce il documento storico necessario per comprendere tutti i fondamenti del Viet Vo Dao, assai differente dalle discipline degli altri paesi.

Statua del Generale Tran Hung Dao a Città Ho Chi Minh, Viet Nam

 

     1802 -1945 – Periodo della decadenza

     Tale periodo coincide con l’avvento della dinastia Nguyen e la colonizzazione francese.

     L’industrializzazione e l’avvento delle moderne tecniche militari hanno fatto perdere al popolo vietnamita la confidenza nei tradizionali valori umani e insieme superato l’utilità delle Arti marzili. Sotto la colonizzazione francese (1863 – 1945) fu impedito l’insegnamento delle arti marzili al punto che i giovani ne ignoravano persino l’esistenza. Le scuole proseguirono però la loro attività in clandestinità, cosa che permise alle arti Marziali di sopravvivere anche se in un certo stato di confusione.

 

A sinistra: Stampa francese celebrativa della conquista del Tonchino, area del Viet Nam settentrionale.

 

     1938 – Periodo della rinascita

      Si deve all’opera del Maestro Nguyen Loc se le arti marziali vietnamite hanno potuto riconquistare il posto che sempre hanno occupato nella storia di questo popolo.
Nato nel 1912 a Huu Bang nel Tonkino egli intraprese un lungo tirocinio nelle arti marziali e nella filosofia vietnamita al termine del quale codificò e unificò nel VO Viet Nam quanto aveva appreso dal suo studio.
Nel 1945 ad Hanoi il Maestro presentò ufficialmente il movimento che prese il nome di Vovinam Viet Vo Dao.
Nel 1960, prima di spegnersi a Saigon, circondato dai suoi discepoli, il Maestro designò il suo successore Maestro Le Sang, e consigliò ai suoi discepoli di diffondere il Viet Vo Dao nel mondo.

A destra il Grande Maestro  Nguyen Loc

 

     1973 – Fondazione della “Federazione Internazionale di Viet Vo Dao”

      Il 2 agosto 1962 il Maestro Phan Hoag lascia il Vietnam con il compito di studiare la situazione delle arti Marziali nei paesi stranieri, particolarmente in quelli orientali e in Europa.

Dopo più di dieci anni di lavoro e di viaggi, il Maestro Phan Hoang è riuscito a diffondere il Viet Vo Dao in numerosi paesi e a riunire i maestri vietnamiti che insegnavano nei diversi paesi l’autentico Viet Vo Dao ma sotto denominazioni diverse.

    Questo grande lavoro è stato coronato con la creazione nel 1973 della Federazione Internazionale di Viet Vo Dao, comunemente chiamata “International Viet Vo Dao”.

    Così è nato il movimento Viet VO Dao International del quale sono membri più di trenta nazioni nel mondo.

 

A sinistra: Grande Maestro C. Phan Hoang

 

     1975 – Il Việt Võ Ðậo in Italia

     Nel Settembre del 1975, in seguito ad un gran raduno europeo di tutti i Maestri, Istruttori ed esperti Vietnamiti, insegnanti l’Arte Marziale originaria del loro paese, iniziò anche in Italia l’insegnamento unificato e coordinato del Việt Võ Dậo. In quel grande ed oramai storico raduno, avvenuto a Limoges, in Francia, voluto e diretto dal Maestro Prof. C. Phan Hoang, Presidente Fondatore dell’INTERNATIONAL VIỆT VÕ ÐẬO, si misero le basi per la diffusione del Việt Võ Ðậo in Europa.

     In Italia, l’allora giovane Maestro NGUYEN VAN VIET , che viveva a Roma, accettò l’incarico di DIRETTORE TECNICO NAZIONALE per promuovere e sviluppare il Việt Võ Ðậo nel nostro paese.

     Altri due giovani Maestri, presenti anch’essi al grande raduno di Limoges, iniziarono la diffusione del Việt Võ Ðậo nelle città ove risiedevano: il Maestro BAO LAN a Padova ed il Maestro TRAN CONG MINH a Torino.

     Il giovane Maestro di Torino, al termine del primo Anno Accademico, per ragioni di famiglia, dovette lasciare il nostro paese per trasferirsi negli Stati Uniti d’America.

     Rimasto orfano giovanissimo, il Centro Việt Võ Ðậo di Torino, non demordeva e confidava di poter proseguire in qualche modo l’attività.

     Fu nel settembre del 1976 che si trasferì a Torino il subentrante Direttore Tecnico, il Maestro NGUYEN THIEN CHINH. Allora egli risiedeva a Roma, ma contava di trasferirsi per motivi di studio.

     Con gran disponibilità e spirito d’avventura si trasferì a Torino iscrivendosi alla Facoltà di Scienze dell’Informazione del Politecnico, così da poter seguire contemporaneamente, oltre gli studi, anche il giovane Centro di Việt Võ Ðậo di Torino.

     Anno dopo anno l’organizzazione del Việt Võ Ðậo italiano prendeva corpo e si strutturava in modo sempre più consistente.

     Nel 1980 nasce a Torino, l’Associazione VIỆT VÕ ÐẬO Piemonte ed a Roma la FEDERAZIONE VIỆT VÕ ÐẬO ITALIA; nello stesso tempo si costituiscono in associazioni anche i praticanti delle regioni Veneto e Lazio. Nel 1982 nasce legalmente anche l’Associazione della Lombardia.

     Successivamente sono fondate anche le associazioni dell’Emilia Romagna e d’Abruzzo ed infine nel 2007 nasce l’associazione LIGURIA E VALLE D’AOSTA.

Da sinistra: il Grande Maestro Bao Lan, Il Grande Maestro Nguyen Van Viet ed il Grande Maestro Nguyen Thien Chinh.